top of page

Cosa succede davvero nella prima visita con un atleta

12 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

C'è un'idea che molte persone portano con sé quando prenotano la prima visita: si entra, si sale sulla bilancia, si esce con un foglio dove c'è scritto cosa mangiare da lunedì.


Se fosse così semplice basterebbe un modulo online. La verità è che quel foglio, consegnato al primo incontro, sarebbe scritto senza sapere quasi nulla di chi ho davanti. E una strategia costruita al buio, nella migliore delle ipotesi, dura tre settimane.


Ti racconto cosa succede davvero, perché sapere come funziona toglie un po' di ansia a chi non c'è mai stato.


Non si parte dalla dieta, si parte da te


La prima parte della visita è un colloquio, e non è una formalità.


Voglio sapere che sport fai e in che ruolo, quanti allenamenti settimanali hai e come sono distribuiti, in che fase della stagione ti trovi, se hai avuto infortuni, che obiettivi hai per i prossimi mesi.


Poi entriamo nella parte che sembra meno tecnica e che invece pesa di più: come è fatta la tua giornata. A che ora ti svegli, quando lavori o studi, a che ora ti alleni davvero, quanto tempo hai per mangiare e cosa hai a disposizione quando sei fuori casa.


Questo non è un questionario di cortesia. È la parte che decide se la strategia che costruiremo sarà praticabile o soltanto corretta sulla carta.


Si misura il punto di partenza


La seconda parte è la valutazione, ed è dove si smette di andare a sensazione.


Composizione corporea, stato di nutrizione e fabbisogno energetico si misurano con degli strumenti. A seconda dei casi utilizzo:


- impedenziometria vettoriale, per la distribuzione dei fluidi e la qualità della massa cellulare

- plicometria e cineantropometria con metodo ISAK, per una lettura standardizzata del profilo corporeo

- calorimetria, per stimare il dispendio energetico a riposo invece di ricavarlo solo da una formula


Il peso, da solo, dice poco. Due atleti dello stesso sport, stessa altezza e stesso peso possono avere una composizione corporea molto diversa, e avere bisogno di strategie opposte.


Quello che conta, di questi numeri, non è il valore assoluto del primo giorno. È che diventino un punto di partenza da cui misurare i cambiamenti.


Si definisce l'obiettivo, e i tempi


A questo punto si mette per iscritto dove stiamo andando. Ricomposizione corporea, rientro in un peso di categoria, tenuta nella seconda parte della gara, recupero fra sedute ravvicinate: sono obiettivi diversi, e portano a strategie diverse.


Qui dico anche quanto tempo serve realisticamente, e a volte non è quello che la persona sperava di sentire.


Ti sei mai chiesto perché certi percorsi si interrompono dopo un mese? Spesso non è mancanza di costanza: è che nessuno aveva detto all'inizio quanto sarebbe durata la strada. Un'aspettativa sbagliata fa abbandonare un percorso che stava funzionando.


Solo alla fine si costruisce la strategia


I pasti, le quantità e la loro collocazione intorno agli allenamenti nascono adesso, non prima. E nascono dalle tre cose che abbiamo raccolto: chi sei, da dove parti, dove vuoi arrivare.


Non è un menù da ripetere uguale tutti i giorni. È uno schema che deve reggere anche quando la settimana cambia: la trasferta, il turno che slitta, l'allenamento spostato alle ventidue, la cena fuori.


Una strategia che non si adatta alla tua settimana non viene seguita, per quanto sia corretta. E una strategia che non viene seguita non produce risultati, per quanto sia ben scritta.


E poi si rivede


La prima visita non è il traguardo, è il primo punto di una serie.


Nei controlli successivi si misura di nuovo, si guarda come ha risposto il corpo e si corregge quello che serve. Cambia la fase della stagione, cambiano i carichi, a volte cambia la vita fuori dallo sport: la strategia si muove con te.


Vale la pena dire anche cosa il monitoraggio non è: non è un esame. Serve a capire se la strada è quella giusta, non a giudicare chi la sta percorrendo.


Come arrivare preparato


Se hai già fissato un appuntamento, tre cose rendono la prima visita molto più produttiva:


1. Porta gli esami del sangue recenti, se ne hai.

2. Arriva con il quadro dei tuoi allenamenti: giorni, orari, tipo di lavoro.

3. Prova a ricostruire una giornata tipo reale, non quella ideale.


L'ultimo punto è il più importante e il più difficile. Non serve raccontarmi la settimana che vorresti avere: serve quella che hai.


In sintesi


Nella prima visita non ti consegno un foglio. Raccolgo le informazioni che servono, misuro il punto di partenza, definiamo insieme l'obiettivo e i tempi, e solo dopo costruisco la strategia.


È il modo in cui lavoro con chi fa sport, a livello amatoriale come agonistico, e con le società sportive che seguo.


Se vuoi confrontarti sulla tua situazione, puoi scrivermi o fissare una prima visita.


Dott. Mario Francesco Sicilia — Biologo Nutrizionista

Via Benito Falvo 6 (angolo via Panebianco), 87100 Cosenza


Commenti


Scopri la
Nutri - Box

La soluzione all-in-one per raggiungere i tuoi obiettivi di forma e salute azzerando ogni scusa.
Contattami per saperne di più

Progetto senza titolo.png
contatti mario sicilia.jpg
bottom of page