Integrazione mirata nella preparazione atletica: cosa non deve mancare
- Dott. Mario Sicilia

- 18 ago
- Tempo di lettura: 3 min
Durante una fase di preparazione fisica intensa, come accade in molti sport a ridosso della nuova stagione, l’attenzione alla nutrizione e all’integrazione diventa fondamentale. Non si tratta solo di supportare l’allenamento, ma di creare le condizioni ideali per permettere all’organismo di recuperare, adattarsi e migliorare. In questo contesto, alcune integrazioni risultano particolarmente efficaci. Vediamole una per una.
Creatina: l’alleato per forza e recupero muscolare
La creatina è una sostanza naturalmente presente nei muscoli, dove funge da riserva energetica rapida durante gli sforzi brevi e intensi. Durante una preparazione atletica caratterizzata da volumi elevati di lavoro e da allenamenti ad alta intensità, la sua integrazione diventa praticamente imprescindibile.
Integrare creatina (nella forma più studiata: monoidrato) aiuta non solo a migliorare la performance esplosiva e la forza, ma anche a velocizzare il recupero tra una sessione e l’altra. Favorisce la risintesi dell’ATP, la principale molecola energetica del corpo, e contribuisce a ottimizzare la sintesi proteica, ovvero il processo attraverso cui il muscolo si rigenera e si rinforza. Risultato? Maggiore tolleranza al carico di lavoro, minor rischio di overreaching e un recupero più efficace.
Sali minerali: per prestazioni stabili e termoregolazione
Durante un allenamento intenso si perdono molti sali minerali attraverso il sudore, e non reintegrarli adeguatamente può compromettere sia la performance sia il recupero. I principali minerali da tenere sotto controllo sono:
Sodio: è il minerale più abbondante nel sudore. È essenziale per mantenere l’equilibrio idrosalino, favorisce l’assorbimento dell’acqua a livello intestinale e contribuisce alla contrazione muscolare. Una sua carenza può portare a cali di pressione, affaticamento precoce e crampi.
Potassio: coinvolto nella trasmissione nervosa e nella contrazione muscolare. Un bilancio corretto tra sodio e potassio è cruciale per evitare squilibri neuromuscolari e mantenere stabile la frequenza cardiaca durante lo sforzo.
Magnesio: partecipa a oltre 300 reazioni biochimiche, tra cui la produzione di energia e il rilassamento muscolare. È noto anche per la sua azione antispasmodica e per la prevenzione dei crampi.
L’integrazione di questi minerali può essere utile sia durante l’attività (soprattutto per sessioni lunghe, all’aperto o in climi caldi) sia dopo, per supportare il recupero e ripristinare l’equilibrio elettrolitico.
Antiossidanti e flavanoli: protezione cellulare e vasodilatazione
Un aspetto spesso trascurato ma fondamentale in fase di preparazione è la gestione dello stress ossidativo. L’allenamento intenso aumenta la produzione di radicali liberi: molecole instabili che, se non neutralizzate, possono danneggiare le cellule, rallentare il recupero e favorire l’infiammazione.
Tra le sostanze antiossidanti più interessanti in ambito sportivo troviamo gli isoflavoni e, in particolare, i flavanoli estratti dal cacao. Questi composti hanno dimostrato la capacità di aumentare i livelli di ossido nitrico nel sangue, una molecola che induce vasodilatazione. Tradotto in pratica, significa che i vasi sanguigni si dilatano, migliorando l’ossigenazione e il trasporto di nutrienti ai muscoli.
Questo effetto si traduce in:
maggiore resistenza aerobica
miglior gestione della fatica
più energia disponibile nei momenti critici dell’allenamento
Un’integrazione di flavanoli può quindi essere particolarmente utile negli sport di endurance o in fasi della preparazione in cui l’intensità e la frequenza degli allenamenti sono elevate.
Il ruolo sinergico degli Omega-3
L’effetto dei flavanoli può essere potenziato dalla presenza degli acidi grassi omega-3, noti per il loro ruolo antinfiammatorio e di sostegno alla salute cardiovascolare e cerebrale.
Dal punto di vista sportivo, gli omega-3:
aiutano a ridurre l’infiammazione sistemica, tipica dei periodi di allenamento intenso
favoriscono il recupero muscolare
supportano la rigenerazione dei tessuti, contribuendo anche alla prevenzione degli infortuni
Inoltre, gli omega-3 agiscono sul microcircolo e possono sinergicamente amplificare l’effetto dei flavanoli sulla vasodilatazione e sull’efficienza del trasporto di ossigeno.
Un’associazione intelligente tra flavanoli del cacao e omega-3 può quindi rappresentare un’integrazione strategica per gli atleti in preparazione, specialmente per quelli soggetti a carichi elevati e ad alta richiesta di recupero.
In conclusione, durante una fase di preparazione atletica, l’integrazione giusta può fare una grande differenza. Creatina, sali minerali, antiossidanti e omega-3 non sono semplici “aggiunte”, ma strumenti fondamentali per sostenere l’organismo, favorire il recupero e prevenire problematiche legate al sovraccarico.
Ricorda: ogni integrazione va valutata in base al tipo di attività, alla durata della preparazione e alle esigenze individuali. Un piano personalizzato, costruito con un professionista, ti permette di ottenere il massimo dal tuo corpo… senza sprecarne il potenziale.











Commenti