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3 (+1) segnali che è arrivato il momento di riprenderti cura di te

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A volte basta un dettaglio per accorgersene. Ti guardi allo specchio e non ti riconosci. Ti senti stanco anche quando dormi otto ore. L’energia sembra prosciugata, la motivazione è scivolata via. Non è solo un momento no: è il tuo corpo (e la tua mente) che ti stanno parlando.


Riprenderti cura di te non significa inseguire la perfezione o stravolgere tutto da un giorno all’altro. Significa riconoscere i segnali e fare il primo passo. Ecco i tre principali (più uno extra che in questo periodo riguarda tanti).


1. Hai perso il contatto con le tue abitudini sane


Fino a poco tempo fa seguivi una routine: colazione bilanciata, qualche allenamento a settimana, pasti regolari. Oggi fai fatica anche solo a pensare a cosa cucinare. Salti i pasti o li improvvisi, ti muovi poco, e le giornate scorrono senza un punto di riferimento. Magari ti dici “ricomincio lunedì”, ma quel lunedì non arriva mai.

Non si tratta di sensi di colpa, ma di consapevolezza. Quando perdi il contatto con le tue buone abitudini, perdi anche una parte di equilibrio. E questo è il primo segnale che va ascoltato, non ignorato.


2. Ti senti gonfio, appesantito o senza energie


Non stai parlando di chili in più. Il punto è come ti senti nel tuo corpo: pesantezza dopo i pasti, stanchezza costante, sonno poco ristoratore, difficoltà a concentrarti. Sono tutti segnali metabolici, spesso legati a una nutrizione sregolata o a uno stile di vita troppo sedentario o stressante.

Il tuo organismo ha bisogno di regolarità, micronutrienti e movimento per funzionare. Quando mancano questi elementi, entra in modalità “risparmio energetico”, rallenta tutto — dal metabolismo al tono dell’umore.

Non devi cambiare tutto subito, ma è il segnale che serve un reset. Piccoli gesti quotidiani che riportino il corpo e la mente a lavorare insieme.


3. Hai smesso di metterti al centro


Forse sei stato assorbito dal lavoro, dalle responsabilità, dagli impegni familiari. Tutto legittimo. Ma a furia di metterti da parte, hai dimenticato quanto è importante stare bene per poter dare il meglio anche agli altri.

Quando ti trascuri troppo a lungo, anche le cose che ami iniziano a perdere colore. Ti senti meno motivato, meno presente, meno te stesso. La cura di sé non è egoismo: è manutenzione. E ogni tanto va fatta.


4. Le vacanze ti hanno lasciato qualche strascico


Aperitivi infiniti, ritmi sballati, cene improvvisate, zero allenamenti. È successo a tutti almeno una volta. Il problema non sono gli sgarri in sé — servono anche quelli per staccare — ma quanto tempo passa prima di tornare a un equilibrio.

Se da giorni ti senti gonfio, spossato o “fuori fase”, è il momento giusto per rientrare in carreggiata con dolcezza, senza diete punitive o sensi di colpa. Il corpo ha bisogno di regolarità, non di restrizioni: alimenti semplici, idratazione costante, movimento graduale. Ritrova il tuo ritmo, uno step alla volta.


Ti riconosci in uno (o più) di questi segnali?

Allora forse è il momento giusto per rimettere te stesso nella lista delle priorità. Non serve strafare. Inizia con un gesto semplice: un pasto preparato con attenzione, una passeggiata al mattino, un’ora senza distrazioni per ascoltare il tuo corpo. Da lì si riparte.


La costanza vince sulla perfezione.

E riprenderti cura di te è sempre un buon investimento.

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