Concorsi Forze dell’Ordine: cosa mangiare nelle settimane prima delle prove fisiche
- Dott. Mario Sicilia

- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 4 min

Preparare un concorso nelle Forze dell’Ordine non significa solo allenarsi di più. Nelle settimane che precedono le prove fisiche, la nutrizione diventa uno strumento fondamentale per arrivare con energia, buona capacità di recupero e una composizione corporea adeguata.
Molti candidati si concentrano solo su corsa, trazioni, piegamenti o circuiti di resistenza, ma trascurano quello che succede fuori dall’allenamento. Il risultato? Arrivano alle prove stanchi, scarichi, con il peso magari più basso, ma con meno forza e meno efficienza fisica.
L’obiettivo, in questa fase, non è semplicemente “dimagrire”. L’obiettivo è arrivare più performante.
Il primo obiettivo: avere energia per allenarti bene
Nelle settimane prima delle prove, la nutrizione deve sostenere il carico di lavoro. Se ti alleni con costanza ma mangi troppo poco, rischi di compromettere proprio ciò che stai cercando di migliorare: resistenza, forza e recupero.
I carboidrati, in questo contesto, non vanno demonizzati. Sono il principale substrato energetico negli sforzi intensi e ripetuti, soprattutto quando devi sostenere corsa, sprint, cambi di ritmo o allenamenti a corpo libero.
Questo non significa mangiare carboidrati a caso, ma distribuirli in modo strategico:
più presenti nei giorni di allenamento intenso
ben gestiti nel pasto pre-workout
utili anche nel post-allenamento per ripristinare le scorte di glicogeno muscolare
Il glicogeno muscolare è la forma con cui il corpo immagazzina carboidrati nei muscoli. Se le scorte sono basse, potresti sentirti scarico, meno brillante e più affaticato durante l’allenamento.
Recupero: se non recuperi, non migliori
Allenarsi tanto senza recuperare bene è uno degli errori più comuni. Il miglioramento fisico non avviene solo durante la seduta, ma soprattutto nelle ore successive, quando il corpo ripara i tessuti e si adatta allo stimolo ricevuto.
Qui entrano in gioco le proteine. Un apporto proteico adeguato aiuta a preservare la massa muscolare, favorire la sintesi proteica e sostenere il recupero.
La sintesi proteica muscolare è il processo attraverso cui il corpo ripara e costruisce tessuto muscolare. Se vuoi migliorare forza, tono e capacità atletica, questo processo deve essere supportato ogni giorno.
In pratica, è importante distribuire le proteine nei pasti principali, evitando di concentrarle solo a cena. Una colazione povera, un pranzo improvvisato e una cena abbondante non sono la soluzione migliore se stai preparando prove fisiche.
Gestione del peso: dimagrire sì, ma senza svuotarti
Se devi migliorare la composizione corporea, è normale voler ridurre la massa grassa. Ma nelle settimane prima delle prove bisogna fare attenzione: una restrizione troppo aggressiva può farti perdere peso rapidamente, ma anche peggiorare performance e recupero.
Il rischio è quello di arrivare più leggero, ma meno forte.
Per questo, se c’è bisogno di ridurre il peso, la strategia deve essere graduale. Un deficit calorico troppo marcato può portare a:
calo dell’energia
peggioramento degli allenamenti
maggiore fame nervosa
perdita di massa magra
recupero più lento
Nel contesto dei concorsi, non ti serve solo vedere un numero più basso sulla bilancia. Ti serve un corpo efficiente, capace di sostenere prove fisiche specifiche.
Composizione corporea: il dato da non ignorare
Più che il peso, dovresti osservare la composizione corporea. La percentuale di massa grassa e la quantità di massa magra ti dicono molto di più sulla tua reale condizione fisica.
Due persone possono avere lo stesso peso, ma capacità atletiche molto diverse. Chi ha una maggiore quota di massa muscolare e una minore percentuale di massa grassa tende ad avere un miglior rapporto forza/peso, utile soprattutto nelle prove a corpo libero e nella corsa.
Una strategia nutrizionale corretta dovrebbe quindi puntare a:
ridurre gradualmente la massa grassa, se necessario
preservare la massa muscolare
sostenere gli allenamenti
migliorare lucidità, recupero e continuità
Cosa evitare nelle settimane prima delle prove
Nelle settimane che precedono le prove fisiche, evita le strategie improvvisate. Tagliare drasticamente i carboidrati, saltare pasti senza criterio o allenarti sempre di più mangiando sempre meno può diventare controproducente.
Attenzione anche agli integratori presi “a caso”. Possono essere utili in alcuni casi, ma non sostituiscono una nutrizione strutturata. Prima vengono i pasti, l’idratazione, il sonno e il recupero.
Una buona base quotidiana dovrebbe includere pasti completi, idratazione adeguata, elettroliti se sudi molto e una distribuzione intelligente dei nutrienti in funzione degli allenamenti.
La settimana della prova: niente esperimenti
Un errore frequente è cambiare tutto negli ultimi giorni. Nuovi integratori, pasti diversi, tagli improvvisi, colazioni mai provate prima. È una pessima idea.
La settimana della prova deve essere gestita con stabilità. Il corpo deve arrivare in una condizione conosciuta, non essere sottoposto a sorprese. Meglio mantenere pasti digeribili, orari regolari e strategie già testate durante gli allenamenti.
Il giorno della prova, in particolare, non si improvvisa: ciò che mangi prima deve essere qualcosa che hai già provato e che sai tollerare bene.
In conclusione
Se stai preparando un concorso nelle Forze dell’Ordine, la nutrizione deve lavorare insieme all’allenamento. Non basta mangiare “pulito” o tagliare calorie: serve una strategia che tenga conto di energia, recupero, peso e composizione corporea.
Arrivare pronto significa avere un corpo efficiente, non semplicemente più leggero.
Se vuoi capire come impostare la nutrizione nelle settimane prima delle prove fisiche, una valutazione personalizzata può aiutarti a costruire un piano adatto ai tuoi allenamenti, ai tuoi tempi e al tuo obiettivo.




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